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Esami preparatori all’intervento di chirurgia refrattiva

Se hai deciso di dire addio ai tuoi fastidiosi occhiali o lenti a contatto e prepararti alla chirurgia refrattiva, ecco quali sono i primi passi da compiere per poter vedere a 360° e sentirti libero.

Innanzitutto è fondamentale eseguire una visita oculistica completa, capace di valutare con precisione la salute dei tuoi occhi e confermare o meno l’idoneità a sottoporti all’intervento.

Superata questa prima fase, l’oculista indica alcuni esami preparatori all’intervento:

Pachimetria

La pachimetria misura lo spessore della cornea, se è troppo sottile l’intervento è difficoltoso o sconsigliabile in quanto l’oculista, andando a modificare la curvatura della cornea tramite un laser ad eccimeri che lavora per ablazione, non avrebbe uno spazio sufficiente per eseguire perfettamente l’intervento.

Topografia corneale

La topografia corneale consente di mappare con precisione la cornea, in modo da vedere se ci sono irregolarità che costituiscono una controindicazione all’intervento. Per effettuare l’intervento di correzione del difetto refrattivo, è auspicabile avere una cornea il più omogenea possibile.

Pupillometria

La pupillometria misura il diametro della pupilla, se è molto ampia e il difetto refrattivo è molto forte, l’intervento potrebbe essere non eseguibile.

Aberrometria

L’aberrometria consente di identificare eventuali anomalie della cornea ma anche dell’occhio più in generale. In questo modo è possibile programmare un intervento di correzione del difetto refrattivo il più personalizzato e mirato possibile.

Prenota una visita presso lo studio del dott. Gregorio Lo Giudice a Palermo, sarà il primo passo per buttare via i tuoi occhiali.

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